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Tecnica della scuola
- 11 settembre
2010
Il diploma più richiesto? Di gran
lunga è ancora quello di ragioneria
di A.G.
A rivelarlo è una
ricerca della Camera di Commercio di Milano
sull'occupazione e le previsioni di assunzione: con
8.980 richieste nel 2010 copre il 42,3% degli assunti
con diploma. Seguono l'indirizzo meccanico con 1.500 (7%
degli assunti diplomati) e quello informatico 740
(3,5%). Tra i Cfp ottime chance di spendibilità ha
l’indirizzo socio sanitario. Dati locali, ma che per gli
esperti possono avere valenza anche nazionale.
“Meglio un bravo ragioniere che un liceale qualsiasi”.
Quello che sembrava un modo di pensare tipico
dell’Italia del boom economico, sarebbe in realtà una
tendenza tutt’altro che superata dai tempi: ancora nel
2010 il diploma di perito commerciale rimane ancora il
più richiesto dalle aziende. Almeno da quelle milanesi.
Una zona che, per l’alto numero di attività lavorative
ed indotto occupazionale, per gli addetti ai lavori
rappresenta un caso che potrebbe tranquillamente essere
allargato a livello nazionale.
A rivelarlo è una
ricerca della Camera di Commercio di Milano
sull'occupazione e le previsioni di assunzione delle
imprese nel capoluogo lombardo e provincia per tutto il
2010. “Con 8.980 richieste,
pari al 42,3% degli assunti con diploma, quello in
ragioneria – spiegano gli autori dello studio - è il più
richiesto dalle imprese. Seguono l'indirizzo meccanico
con 1.500 (7% degli assunti diplomati) e quello
informatico 740 (3,5%)”.
In totale sono oltre
21.200 i diplomati richiesti dalle imprese milanesi. Un
segnale che spinge all’ottimismo è che rispetto al 2009
sono stati richiesti 1.500 diplomati in più. “In un caso
su tre (29%), però, il profilo ricercato – sottolinea la
Camera di Commercio lombarda - è considerato di
difficile reperimento e, nel 62,4% dei casi, si richiede
da un anno o altre due anni di esperienza lavorativa”.
Il diplomato più difficile da
reperire sul mercato del lavoro rimane quello
specializzato in indirizzo tessile e moda,
con precise caratteristiche richieste: in due casi su
tre (il 72,7%) l’offerta dei datori di lavoro non viene
soddisfatta. Ed anche tra i diplomati in indirizzo
linguistico e chimico le percentuali sono simili. Fanno
segnalare ottime possibilità di impiego, invece, gli
studenti che hanno terminato un corso di formazione
professionale in indirizzo socio sanitario: nell’anno ne
sono stati assunti ben 1.120 assunzioni. Bene anche
l’indirizzo turistico, con 800 assunti, e quello
commerciale (690 nel 2010).
Si tratta di
indicazioni chiare, a cui probabilmente dovrebbero
prestare attenzione gli studenti, e le rispettive
famiglie, alle prese con il dilemma della scelta del
corso di studi: se uno vale l’altro, se non si hanno
particolari predisposizioni o aspirazioni, almeno si
rischia di trovare lavoro. E di questi tempi non è una
differenza da poco. |